La fototerapia consiste nell’esposizione programmata di un individuo ad una fonte di luce artificiale ad alta intensità luminosa.
L’unità di misura della quantità di luce è il lux (lm/mq). In pratica, 100 lux equivalgono alla quantità di luce emanata da una lampadina da 100 watt e guardata da una distanza di un metro e mezzo in una stanza priva di altre fonti di illuminazione. All'esterno, normalmente durante una giornata di sole, si possono misurare valori di illuminamento compresi tra i 50.000 e i 100.000 lux.
I principali studi con la Terapia con la Luce sono stati effettuati con un illuminamento di 2.500 – 3.000 lux a livello dell’occhio. Successive verifiche hanno messo in evidenza come l’effetto terapeutico non si modifichi superando i 10.000 lux.




La luce colpendo gli occhi giunge nella retina dove viene convertita in impulsi elettrici da milioni di cellule chiamate fotorecettori. Questi impulsi viaggiano lungo il nervo ottico e giungono al cervello dove stimolano l’ipotalamo che a sua volta invia i messaggeri chimici chiamati neurotrasmettitori a regolare le funzioni autonome dell’organismo.